23 maggio 2019

Sposarsi in Municipio

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Sposarsi in Municipio

Fedi nuziali Efrem Guidi

Se si decide che invece di Sposarsi in Chiesa :

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si preferisca  

Sposarsi in Municipio

l’unione civile può essere celebrata in un atmosfera suggestiva e piena di sentimento.

La sposa, al braccio del padre, entra nella sala dove lo sposo l’attende al tavolo del Sindaco o del Consigliere Comunale che celebrerà il rito,

in alternativa oggi gli sposi possono scegliere il “Cerimoniere” :

una persona per noi speciale che offici il matrimonio davanti alla legge.

Il consenso :

iI primo passo da fare è quello di recarsi all’Ufficio di Stato Civile del proprio comune e fissare un appuntamento per aprire la pratica.

Non sono necessari molti documenti, ma è indispensabile presentarsi con la carta d’identità o il passaporto valido.

Nel caso in cui uno dei due futuri sposi non possa presentarsi all’ufficio,

è sufficiente la presenza del fidanzato oppure è possibile delegare una terza persona di fiducia che,

con una dichiarazione da parte degli sposi e una fotocopia delle carte d’identità, possa dare inizio alle pratiche.

Raccolti tutti i documenti, si procede alla promessa di matrimonio, il consenso civile alle nozze:

i fidanzati dichiarano apertamente di volersi sposare (oggi non è più necessaria la presenza dei testimoni) .

La pratica si conclude con la fissione delle pubblicazioni di matrimonio nel comune di residenza degli sposi o nel comune dove hanno abitato durante l’ultimo anno.

Il periodo di affissione è di otto giorni più tre di deposito. 

Per  Sposarsi in Municipio

a questo punto non resta che fissare la data delle nozze che deve essere non oltre sei mesi successivi al giorno del consenso, dopo di che la richiesta viene annullata.

Comunione o separazione dei beni? 

È la legge sul diritto di famiglia che regola il regime patrimoniale: se tutti tacciono, è sottinteso che i due sposi accettato la comunione dei beni.

Così, tutti i beni acquistati dopo il matrimonio diventa di proprietà di entrambi. Lo stipendio e guadagni in genere non rientrano nella comunione, sotto inteso l’obbligo di contribuire al fabbisogno della famiglia, ognuno secondo le proprie possibilità. Non rientro neanche le proprietà acquisite prima del matrimonio o ricevute.

Se si decide invece per il regime di separazione, e necessario comunicarlo durante la cerimonia oppure, successivamente, davanti a un notaio. 

La cerimonia per Sposarsi in Municipio

Il rito civile può essere considerato breve, dura all’incirca 20 minuti.

La celebrazione prevede la lettura da parte dell’ufficiale di stato civile dagli articoli 143,144 e 147 del codice civile; a seguire, le domande di rito e le risposte degli sposi. 

Poi è la volta dello scambio delle fedi matrimoniali,

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della firma dei registri e un breve discorso di augurio da parte dell’autorità.

Anche un amico o un parente della coppia ha la possibilità di celebrare il matrimonio, in questo caso è più corretto nominarlo:

“Cerimoniere” ossia colui che rappresenta lo stato e si sostituisce all’ufficiale di stato civile.

E’ bene tener conto che se si decide di nominare il Cerimoniere va segnalato al comune con largo anticipo al comune,

in quanto la persona nominata deve rispondere a precisi requisiti di integrità morale, civile e giudiziaria che il comune ha l’obbligo di verificare prima di dare l’autorizzazione alla nomina.

Se si sceglie di Per  Sposarsi in Municipio spesso i comuni oltre alla sede del municipio stesso, mettono a disposizione per l’unione civile alcune antiche e preziose stanze di palazzi storici della città;

in questo modo la cerimonia può essere svolta in un’atmosfera altamente suggestiva e di grande bellezza. 

Se per questa ragione si decide di sposarsi in un comune diverso dal luogo di residenza di entrambi gli sposi è necessaria autorizzazione speciale da chiedere ai comuni interessati.

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